Dicono di noi:

“un'allucinazione elettrica, una discesa dentro un inferno tutto interiore” .
Rolling Stone
“sonorità che fanno riferimento al rock alternativo, con riconoscibili influenze post punk e new wave, mentre i testi, tendenzialmente autobiografici, tratteggiano i disagi della società attuale” .
MTV New Generation
“Io Non Sono Bogte racconta di come la discografia sia diventata il simbolo di un intero mondo in disfacimento. E Bogte è il fantasma neanche troppo celato di essa” .
Il Fatto Quotidiano
“Chiunque credeva di star ascoltando qualcosa di convenzionale, fa bene a ricredersi. Questi quattro ragazzi sanno il fatto loro. Calcano il palco decisi, pronti, non si mascherano e non hanno paura di dire quello che pensano” .
KeepOn
“Suoni sporchi, quasi punk, riff che innescano chitarre taglienti, testi debordanti...”.
La Repubblica XL
“Testi coraggiosi di chi seziona la realtà con piglio chirurgico e invoca il cambiamento, accompagnati da rock rigoroso e folk scarno, capaci di slanci melodici quanto violenti, di momenti di riflessione come di insofferenza”.
Rumore
“Una band che riesce a sintetizzare lo slogan e il punk dei CCCP, il noise dei Marlene Kuntz, le storie dei Massimo Volume”.
Rockerilla
“Un album, questo, figlio del nostro tempo, che riflette nel rinnovamento l'ansia giovane del fuggire dall'inerzia del passato”.
Extra Music Magazine
“Ogni brano di Io Non Sono Bogte è un affresco vivido e onesto, uno spunto di riflessione sul mondo che cambia e su ciò che rimane indietro”.
La Voce di Mantova
“Rarissimi da sentire tra i trafficatissimi corridoi underground, per la prima volta sconvolgono come si deve il mansueto e scoglionato sentire delle nuove proposte che non propongono niente”.
Stordisco
“Io Non Sono Bogte rischia di essere il nome del futuro per il cantautorato tricolore. Niente esagerazioni o presunzioni, perchè non siamo di fronte ad un progetto qualsiasi”.
Cinque Giorni